SEMI DI ANICE

L'anice giunse dall'Oriente in tempi remoti e divenne subito una spezia molto gradita sia dai Greci che dai Romani. Dalla pianta si ricavano i semi o i piccoli frutti essiccati. Esistono tre qualità di anice: l'anice verde l'anice più diffuso in Occidente. I suoi fiori sono giallo chiaro e i semi piccoli e ovali di color marrone con striature più chiare. Il suo sapore si avvicina molto a quello del finocchio; l'anice stellato, proveniente dalla Cina il cui nome deriva dalla forma a stella dei frutti ma questa pianta è conosciuta anche come "Anice di Siberia" (poiché introdotto in Europa attraverso la Russia), "Anice stellato cinese" e "Badiana". Il sapore è molto simile alla liquirizia, tanto da esserne sostituito in alcune ricette; l'anice pepato originario della Cina, Corea e Giappone. I suoi semi hanno un gusto aromatico e piccante.

Proprietà e benefici dell'anice 

Il più noto e apprezzato dei suoi benefici è sicuramente quello digestivo, a tal punto da essere utilizzato dai Romani alla fine dei banchetti più impegnativi; quindi, viene spesso usato anche per infusi o tisane contro i gonfiori addominali e come antispasmodico. 

Favorisce il rilassamento e le tensioni da stress ed è spesso presente nei medicinali contro la tosse

L'anice è inoltre stimolante e nell'antichità era considerato un potente afrodisiaco capace di risvegliare gli ardori sessuali e combattere l'impotenza.

Se assunto come rimedio naturale per curare dei disturbi va consultato un medico: dosi elevate di anice possono risultare tossiche. 

Usi in cucina 

I semi di anice possono hanno un sapore gradevole, dolciastro e delicato, per questo è molto adatto ad aromatizzare pane, dolci e pasticcini. Oltre che per le preparazioni dolciarie l'anice è usato anche sui formaggi, le carni e sulle verdure. In Italia questa spezia appartiene in particolar modo alla tradizione marchigiana: l'anice è alla base dei liquori che vanno ad aromatizzare vari dolci, tra cui i famosi biscottini conosciuti come “anicetti”.