CAVOLICELLI SELVATICI

I cavolicelli selvatici ( cauliceddi in siciliano), rientrano nella categoria delle erbe spontanee commestibili, che crescono e si raccolgono in tutto il territorio siciliano. Queste erbe, proprio perchè non sono frutto di una selezione umana ma solo di quella naturale, nascono dove le condizioni sono ottimali per la loro crescita senza alcuna forzatura artificiale da parte dell'uomo, e perciò stesso costituiscono una risorsa importante per un’alimentazione sana. Spieghiamone i motivi

Proprietà benefiche 

I cavolicelli sono innanzitutto un concentrato di vitamine (vitamina A e C che garantiscono proprietà ricostituenti) e di minerali (potassio, calcio, magnesio e zolfo), molto più degli ortaggi che si acquistano nei supermercati e addirittura di quelli che si coltivano nell'orto. 

Hanno proprietà benefiche di difesa dell'organismo, virtù digestive e mineralizzanti. Lessati sono preziosi anche nelle diete ipocaloriche, per il loro inesistente contenuto in grassi. 

Apportano invece, fibre ricche di cellulosa, utili alla peristalsi intestinale

La presenza di zolfo, il "minerale della bellezza" oltre a dare l'odore caratteristico rende i capelli lucidi e soffici e la pelle elastica e giovane.

Nella tradizione venivano utilizzati per curare le più svariate malattie: le foglie pestate medicavano ulcerazioni e ferite. La tradizione terapeutica continua ancora oggi, infatti si dice che il decotto di cavolicelli cura bronchiti e asma. Basta cuocere alcune foglie, colare e addolcire con miele e bere una tazza al mattino e una alla sera. 

Un'altra delle proprieta' è quella antiulcera, contiene infatti il gefanato sostanza impiegata da parecchi anni proprio nei farmaci antiulcera perchè agisce come rinforzante sulla mucosa dello stomaco proteggendola dagli acidi.

Usi e consigli in cucina

Le parti commestibili di una pianta sono diverse: foglie, fusto, germogli, fiori, radici, tuberi e bulbi. Ma di ogni specie si mangiano solo alcune parti. Si raccolgono le foglie delle piante giovani, appena germogliate oppure di quelle adulte che hanno emesso i nuovi germogli laterali e comunque prima della fioritura. Con l’avanzare della maturità, infatti, la verdura diventa più dura, perde l’originario sapore e diviene amara e poco gradevole. La raccolta delle verdure si fa con l’aiuto di un coltello per tagliare i germogli o i fusti mentre i fiori li puoi staccare con le mani. Poiché sono un concentrato di elementi nutritivi, inizialmente bisogna mangiarne in piccole quantità.

Non lasciate l'erba raccolta in sacchi di plastica e non tenetela ammucchiata: arrivati a casa distribuite l'erba che non viene consumata subito su fogli di giornale o pannelli di legno, meglio ancora lasciatela seccare al sole. In ogni caso smuovetela frequentemente. 

Il Cavolicello è la verdura “regina” del territorio etneo. Conosciuta ed apprezzata dalla popolazione locale (rurale e cittadina) viene attivamente raccolta dall`autunno alla primavera. Addirittura si allestiscono per essa anche sagre paesane. Le parti commestibili devono essere cotte in abbondante acqua, quindi strizzate e condite con abbondante olio di oliva. Questa verdura ha un gusto deciso, inconfondibile e gradito al palato; uno dei tipici piatti della cucina siciliana, è proprio a base di cavolicelli e salsiccia

Ma potreste gustare queste verdure così nutrienti abbinandole con le patate e la pasta, sarà gustosissima!!!! 

Io ci ho preparato anche una buonissima sfoglia con olive ricotta pomodorini e patate....una squisitezza (per maggiori informazioni http://cucinare-facile.webnode.it/news/sfoglia-integrale-con-patate-e-cavolicelli-selvatici/ ). 

E che dire di una sana e sostanziosa frittatina con cipollina fresca e cavolicelli? Insomma, non c'è che l'imbarazzo della scelta