COLORI DELLA FRUTTA E DEGLI ORTAGGI

Ciascun alimento apporta specifiche proprietà e solo una corretta alternanza può assicurarci I'insieme di effetti benefici che i singoli elementi da soli possono non avere. D'altronde è anche vero che l'accumulo di alcune sostanze, se assunte in quantità eccessive, possono avere un effetto negativo sul nostro organismo. 

Questo vale anche per i vegetali. Lo sapevate che ciascun colore è legato ad uno specifico fitocompenente, che a sua volta ha effetti benefici? Vediamoli!


ROSSO come pomodori, peperoncini, peperoni, fragole, mele di montagna, melograni, ciliegie, ecc. è dovuto a licopene e antociani, sostanze dall'azione antiossidante e protettiva di vasi sanguigni e apparato cardiovascolare in generale. 

GIALLO-ARANCIONE come arance, peperoni, uva, mele golden, ananas, banane, prugne, mais, ecc. dato dai carotenoidi, importanti per la vista, per la protezione dall'invecchiamento cellulare e per il sistema immunitario. 

VERDE come broccoli, cavoli cappuccio, cavoli verza, zucchine, kiwi, asparagi, prezzemolo, sedano, ecc. legato al contenuto di clorofilla, carotenoidi ed altre sostanze associate ad un minor rischio di tumori e malattie cardiovascolari e ad una migliore funzionalità del sistema nervoso. 

BLU-VIOLA come l'uva, le prugne, i mirtilli, le more, le melanzane, le susine ecc. dato dagli antociani e fitocomposti ad azione antiossidante e associati ad una minore fragilità capillare. 

BIANCO come cipolle, aglio, funghi, finocchi, ecc. dato dalla presenza di composti solforati e flavonoidi, antiossidanti importanti per il mantenimento del tessuto osseo e della fluidità del sangue.

Consumare frutta e verdura di stagione fa bene a noi e all'ambiente. I prodotti "fuori stagione" sono coltivati in serra con luce artificiale, e se anche arrivano da Paesi dove sarebbero effettivamente " di stagione", sono raccolti acerbi e fatti maturare in celle frigorifere. Tutto ciò comporta non solo un costo più alto del prodotto con un conseguente impatto sull'ambiente, ma anche un abbassamento sotto il profilo della qualità di ciò che mangiamo. Solo nella fase di piena e naturale maturazione del prodotto sulla pianta si possono ritrovare le vitamine, i minerali e i fitocomposti di cui abbiamo parlato. La scarsa presenza di questi elementi li rende perciò vulnerabili all'attacco dei parassiti e quindi, per la loro crescita, si rende necessaria una maggiore quantità di pesticidi, cosa di cui non vorremmo rimpinzarci!